posted by lilith979 @ 19:15 - sabato, 20 dicembre 2008
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RACCOLTA DIFFERENZIATA
posted by succedaneo @ 14:24 - mercoledì, 05 novembre 2008

E' trascorso un anno circa dall'apertura di questo blog... tante cose sono cambiate... chi lo ha seguito dalla nascita, ricorderà senz'altro che all'epoca mi vantavo di respirare iodio e libertà...(veramente credo che non lo ricordi nessuno..visto che qui entrano solo gli amici di lilith per leggere e commentare i suoi post:))...beh.. dicevo.. tante cose sono cambiate.. non ho più la mia casetta in riva al mare.. ho dovuto abbandonarla.. ho portato via la mia roba.. ed ho buttato via tutto ciò che era inutile o infranto... la roba di plastica in un contenitore giallo.. la carta in un contenitore rosso.. il vetro in un contenitore blu...i sogni... i sogni? Già.. i sogni.. qualcuno sa dirmi di che colore è il giusto contenitore?

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associazioni libere & fortuite
posted by lilith979 @ 12:12 - lunedì, 13 ottobre 2008

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uhm....
posted by lilith979 @ 10:42 - venerdì, 19 settembre 2008


What Classic Movie Are You?
personality tests by similarminds.com
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in memoria
posted by lilith979 @ 19:44 - martedì, 16 settembre 2008

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cucù...
posted by lilith979 @ 18:56 - domenica, 14 settembre 2008

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Tu sì 'nu fiore....
posted by lilith979 @ 16:34 - domenica, 13 aprile 2008
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Cupido, monello testardo
posted by succedaneo @ 15:38 - giovedì, 20 marzo 2008

Cupido, monello testardo!
M'hai chiesto un riparo per poche ore,
e quanti giorni e notti sei rimasto!
Adesso il padrone in casa mia sei tu!

Sono scacciato dal mio ampio letto;
sto per terra, e di notte mi tormento;
il tuo capriccio attizza fiamma su fiamma nel fuoco,
brucia le scorte d'inverno e arde me misero.

Hai spostato e scompigliato gli oggetti miei,
io cerco, e sono come cieco e smarrito.
Strepiti senza ritegno, e io temo che l'animula
fugga via per sfuggire te, e abbandoni questa capanna.

 

Di Johann Wolfgang Goethe:

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parole delicate - finalmente
posted by lilith979 @ 16:12 - martedì, 11 marzo 2008

Mi sono trovata diverse volte, negli ultimi tempi, ad apprezzare le canzoni di Max Gazzè, nonostante un'avversione verso di lui - esteticamente parlando.

Ho capito perchè mi piace: perchè è un personaggio naif.

Forse adoro i personaggi naif.

 

 

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Confessioni di un Malandrino
posted by succedaneo @ 11:06 - mercoledì, 13 febbraio 2008

 

 

 

 

 

 

Mi piace spettinato camminare
il capo sulle spalle come un lume
e mi diverto a rischiarare
il vostro autunno senza piume.
Mi piace che mi grandini sul viso
la fitta sassaiola dell'ingiuria,
mi agguanto solo per sentirmi vivo
al guscio della mia capigliatura.
Ed in mente mi torna quello stagno
che le canne e il muschio hanno sommerso
ed i miei che non sanno di avere
un figlio che compone versi;
ma mi vogliono bene come ai campi
alla pelle ed alla pioggia di stagione,
raro sarà che chi mi offende
scampi alle punte del forcone.
Poveri genitori contadini,
certo siete invecchiati e ancor temete
il Signore del cielo e gli acquitrini,
genitori che mai non capirete
che oggi il vostro figliolo è diventato
il primo tra i poeti del Paese
e ora in scarpe verniciate
e col cilindro in testa egli cammina.
Ma sopravvive in lui la frenesia
di un vecchio mariuolo di campagna
e ad ogni insegna di macelleria
la vacca si inchina sua compagna.
E quando incontra un vetturino
gli torna in mente il suo concio natale
e vorrebbe la coda del ronzino
regger come strascico nuziale.
Voglio bene alla patria
benchè afflitta di tronchi rugginosi
m'è caro il grugno sporco dei suini
e i rospi all'ombra sospirosi.
Son malato di infanzia e di ricordi
e di freschi crepuscoli d'Aprile,
sembra quasi che l'acero si curvi
per riscaldarsi e poi dormire.
Dal nido di quell'albero, le uova
per rubare, salivo fino in cima
ma sarà la sua chioma sempre nuova
e dura la sua scorza come prima;
e tu mio caro amico vecchio cane,
fioco e cieco ti ha reso la vecchiaia
e giri a coda bassa nel cortile
ignaro delle porte dei granai.
Mi sono cari i miei furti di monello
quando rubavo in casa un po' di pane
e si mangiava come due fratelli
una briciola l'uomo ed una il cane.
Io non sono cambiato,
il cuore ed i pensieri son gli stessi,
sul tappeto magnifico dei versi
voglio dirvi qualcosa chge vi tocchi.
Buona notte alla falce della luna
sì cheta mentre l'aria si fa bruna,
dalla finestra mia voglio gridare
contro il disco della luna.
La notte e` così tersa,
qui forse anche morire non fa male,
che importa se il mio spirito è perverso
e dal mio dorso penzola un fanale.
O Pegaso decrepito e bonario,
il tuo galoppo è ora senza scopo,
giunsi come un maestro solitario
e non canto e celebro che i topi.
Dalla mia testa come uva matura
gocciola il folle vino delle chiome,
voglio essere una gialla velatura
gonfia verso un paese senza nome.

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